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Con la circolare n. 32850 del 12 ottobre 2020 il Ministero della Salute ha fornito alcuni chiarimenti in materia di isolamento, di quarantena e della rispettiva durata delle medesime.
Preventivamente è opportuno chiarire cosa si intenda per quarantena e per isolamento, distinguendo le due condizioni.
Per isolamento si intende la separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione. L’isolamento fiduciario riguarda dunque tutti i positivi accertati, cioè i positivi al tampone molecolare, che devono evitare di trasmettere l’infezione.
La quarantena si riferisce invece alla restrizione dei movimenti delle persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi. La quarantena è pertanto la misura attuabile nei confronti dei soggetti sani, entrati in contatto stretto con malati.
Chiarita dunque la distinzione tra quarantena ed isolamento, si procede ora analizzando le differenti situazioni esaminate dal Ministero, al fine di fornire le indicazioni sui comportamenti da adottare.
Partendo ora dai soggetti positivi conclamati, evidenziamo che essi possono essere distinti positivi sintomatici (che presentano i sintomi tipici della malattia) e soggetti positivi asintomatici (identificati come tali a seguito di tampone positivo).
Vi sono poi anche i cosiddetti “positivi a lungo termine”, ossia quei soggetti che continuano a risultare positivi al secondo o al terzo tampone, seppur non presentano più i sintomi tipici della malattia.
Ebbene, per tali tre diverse situazioni, il Ministero ha previsto delle regole differenti:
Analizzate quindi le regole previste per i soggetti risultati positivi, vediamo ora quelle che sono le previsioni per i cosiddetti contatti stretti asintomatici, ossia coloro che sono entrati a stretto contatto con persone infette, ma che non presentano sintomi. Si identifica quindi come contatto stretto:
Ebbene, tali “contatti stretti asintomatici” dovranno osservare:
Queste sono le principali regole previste dal Ministero al fine di ridurre il rischio di contagio.
Nella medesima Circolare n. 32850/2020 si raccomanda infine di:
Certamente è difficile districarsi in queste casistiche!
Nel dubbio, per evitare sanzioni penali, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico, di praticare l’isolamento volontario e di procedere alla verifica del vostro stato di positività al Covid19 mediante esame clinico.
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